Trump, ritorno sullo scenario globale: tra protezionismo e nuove tensioni internazionali
Le implicazioni economiche della politica estera USA al centro del dibattito
Il 27 maggio 2025, al campus dell’Università Cattolica di Milano, si è svolto un convegno di alto profilo sulla geopolitica di Donald Trump, tornato alla presidenza degli Stati Uniti dopo le elezioni del 2024. L’incontro ha analizzato le conseguenze economiche e internazionali delle sue politiche protezionistiche, con particolare attenzione alla guerra commerciale con la Cina e ai nuovi dazi proposti contro l’Unione Europea.
I punti chiave emersi dal dibattito:
- Protezionismo 2.0: La nuova agenda di Trump prevede tariffe fino al 50% su diversi settori, dalle auto europee all’elettronica cinese.
- Impatto sull’economia globale: I relatori hanno evidenziato come la politica estera americana possa accentuare gli squilibri nei mercati emergenti e destabilizzare l’export europeo.
- Geopolitica energetica: Le tensioni in Medio Oriente, legate al sostegno USA a Israele nella guerra a Gaza, continuano a pesare sul prezzo del petrolio e sulle catene di approvvigionamento globali.
- Focus su Taiwan e NATO: L’approccio di Trump verso Cina e NATO sta ridefinendo gli equilibri globali, aumentando l’incertezza per imprese e investitori.
Implicazioni per i mercati e la finanza personale
Le scelte politiche del nuovo ciclo trumpiano stanno avendo impatti tangibili:
- Aumento della volatilità sui mercati azionari.
- Tensioni sul mercato valutario (svalutazione del dollaro).
- Crescita della domanda di asset rifugio come oro e Treasury a breve scadenza.
- Incertezza per le imprese europee con forte esposizione verso gli USA.



Commento all'articolo